Pagelle Spoleto 2016

Number of Thunder

Number of Thunder

Le pagelle della salita Spoleto 2016

Sabato 6 e domenica 7 agosto è stato un weekend molto infuocato per il Civs: in terra Umbra si è corso il consueto doppio round stagionale della Spoleto-Forca di Cerro, organizzato dal Motoclub Spoleto, quest’anno anche tappa per la Crono climber. Grandiosa la novità di poter gustarsi alla tv le gare in differita sul canale Automototv di Sky. Due tappe quelle di Spoleto dove tutto ciò che sembrava fin’ ora assodato, sia per le epoca che per le moderne, è tornato in bilico. Niente faceva credere che Ricci nella 500 4T del Gruppo 5 e Nari nella 600 Open, potessero porre rimedio all’ incredibile avanzata, rispettivamente di Leoncini e Curinga, accorciando così le distanze in un campionato di nuovo aperto. L’altro colpo di scena che aspettavamo fin dalla prima gara è stato poter rivedere Manici davanti a tutti nella Naked in entrambi i round. Anche se entrando nel vivo della stagione, tre piloti molto forti e che da molti anni sono protagonisti del circus della salita hanno esternato improvvisamente dei dubbi, legati paradossalmente ai loro ottimi risultati. David Lignite, finito il rodaggio della Kawasaki torna prepotentemente alla vittoria alla prima gara, così come Riccardo Marchelli che finalmente ha una moto di degna cavalleria e Carlo Leoncini che, eccetto un guasto iniziale, colleziona vittorie e assoluti nella vintage 500 4T con il suo fedele mono. I piloti sono speciali e quelli di moto lo sono ancora di più. Tutti e tre non pensavano di ritornare a vincere alla loro età over anta. Perché i piloti ad un certo punto si sentono vecchi, anche se sono ancora sotto la quarantina o parlano semplicemente di due stagioni fa. E il dubbio, forse la paura di quando tutta questa magia potrà finire, li assale. Ma non è un dubbio che paralizza, al contrario li aiuta. Ogni volta che dalla partenza giungano al traguardo è come se il tempo si fermasse e nelle corse su strada, come in salita, il tempo è gentiluomo molto più che nei circuiti. Basti pensare a Cesare Fabbri. Ci sono tanti modi di vincere e questi tre piloti, come molti altri, non smetteranno mai di farlo. Vinceranno tutte le volte che un appassionato menzionerà il loro nome o un giovane pilota chiederà loro consigli e segreti, perché non c’è una strada per la felicità ma è la strada stessa la felicità.

Passiamo ora ai voti. Voto 10 e lode a tutti i campioni 2015, che si riconfermano nel 2016, designati con una gara d’anticipo: Marco Lombardi nella Moto3 e Stefano Bonetti, già campione europeo 2016 nella 1000, hanno vinto tutte le manches disputate. Per il Bonny Nazionale il numero dei titoli tricolori sale a quota undici. Infine l’equipaggio di Sidecar Barbi-Doratori, nonostante sia stato insidiato per una gara da Bottino, è riuscito ancora una volta nell’ ardua impresa. Per le epoca Alberto Facchinelli è campione della classe 80 Gruppo 5.

Marco Ginesini: voto 9 Seconda e terza gara del 2016 per lui dove vince una su quattro manche ma che gli basta per assicurarsi il quinto round nella 125. La domenica invece giunge terzo. Davvero peccato che un così bravo pilota, arrivato secondo per un soffio nel 2015, non si sia giocato fino in fondo questa stagione. Speriamo che possa recuperare nel 2017.

Marco Queirolo: voto 9 ½ Nella 125 torna Ginesini, storico suo avversario, ma nella seconda gara del sabato è lui ad avere la meglio, mentre la domenica non può che arrendersi dietro a Gubbini. Nella 250, nonostante ottenga pari punti con Guido Testoni la prima giornata, entrambi i round portano il suo nome. Doppia categoria… doppio protagonista!

Stefano Manici: voto 10  Manici aveva dichiarato di aver capito cosa non andava e qui migliora anche se qualche problema persiste. Suoi sono entrambi i round, gli avversari sono di nuovo distanti, staccati dietro a qualche secondo ma nella gara 1 della domenica è Cifone ad essere più veloce di soli 64 centesimi! Naked da cardiopalma e un Manici che dovrà affilare le unghie come non mai per la conquista del sedicesimo titolo!

Andrea Cifone: voto 8 ½Seconda stagione per lui nel civs e vola…a mezz’aria. È forte ed irriverente, attacca e batte Manici ma la vittoria di classe sfuma ancora. Week end di gare iniziato male con influenza nei giorni a ridosso e problemi tecnici il sabato che lo vedono quarto. Il pilota c’è, la moto anche ma un po’ di fortuna in più può bastare per l’ultima chance di vittoria.

Emanuele Beraldo: voto 5 Un compleanno col botto…anzi con la botta a terra. Un regalo poco gradito per Berry che prima di cadere nei pressi di una chicane non stava facendo affatto male sia nella naked che nella 600 stock. Il bollettino medico però rassicura e ciò ci rende felici. Ti aspettiamo presto!

Stefano Nari: voto 10 e lode Curinga già campione europeo 2016, fino a Spoleto sembrava correre in un’altra dimensione, anche se Nari non lo ha mai perso d’occhio, cosciente di essere forse l’unico in grado di andare a prenderlo. Ci ha creduto anche quando era il distacco lasciava ben poche speranze. Vince tre di quattro manche e suo è il sesto round con l’assoluto. Etimologia del termine fuoriclasse.

David Lignite: voto 9 Pilota da asciutto e da bagnato: due terzi posti il sabato, due secondi posti la domenica dove vince gara1. Marca stretto Sullo che ha la metà dei suoi anni ma oltre che essere forte come al solito, è costante e in lizza per il titolo 2016 che si assegnerà proprio alla Poggio- Vallefredda dove undici anni fa…. Vinse il titolo tricolore. Scherzo del destino? Come evoca un detto toscano: “ ver ch’è stato ritorna” e noi ce lo auguriamo.

Simona Zaccardi: voto 5 Sabato riesce a prendere parte solo a gara2 e giunge ultima al traguardo della 600 stock, mentre la domenica migliora di poco la posizione. La prossima sarà la sua gara di casa e noi non possiamo far altro che tifarla molto più del solito!

Stefano Renzo Pasolini: voto 6 Nei due round chiude sempre in ottava posizione. Il distacco che lo separa da Nari a livello di tempo registrato è elevato, specie nelle manche di sabato. Al contrario la domenica migliora pur, ahimè, rimanendo a metà classifica.

Daniele Lombardi: voto 7 ½ Seconda gara e prima del civs per Baron dopo la caduta a Carpasio. E si vede. Lontano da Bonny come non mai, ormeggiato rispetto a dove lo avevamo lasciato. Quarto il sabato, terzo la domenica dove riduce il distacco a pochi secondi. Partecipa anche alla crono climber e fa bene perché in questi casi bisogna solo aspettare di smaltire. Non sempre si riesce a farlo in brevissimo tempo come Frisanco. I risultati di domenica hanno dimostrato che è sulla buona strada.

Umberto Ricci: voto 7 Sul bagnato vola davanti a Leoncini. In gara 2 sempre nel quinto round è vittima, per fortuna senza conseguenze, di un guasto meccanico. La domenica invece giunge terzo, beffato dal suo compagno di team Convalle. In bocca al lupo per il finale!

Cerrone-Storniolo: voto 7 Un bel terzo e quarto posto per questo equipaggio con un passeggero, Storniolo, che ha iniziato da poco questa disciplina. Addirittura il sabato chiudono secondi dietro i campioni italiani. #soddisfazione!

Enrico Pescini: voto 8 ½Due ottimi terzi posti che però lo escludono dalla lotta per il titolo 2016 conteso fra Dal Molin e Majola. Si può ancora migliorare in vista del futuro!

Francesco Curinga: voto 9 ½ Sul bagnato cede lo scettro a Nari, sull’ umido domina ma la domenica deve arrendersi al secondo posto e senza firmare l’assoluto. In Francia la moto nuova al debutto è stata perfetta, qui un piccolo errore lo ha compromesso. Piccola sbavatura consentita anche perché niente è ancora perduto!

Giovanni Lazzeri: voto 6 ½ Moto da urlo la sua Ducati… con tantissime parti pregiate che la rendono una special per palati sopraffini ! Chiude quinto al sabato e peggiora la domenica con un sesto posto finale.

Carmine Sullo: voto 9+ Secondo posto sabato, primo la domenica a pari merito di punti con Lignite. Il titolo di una classe importante e agguerrita come la 600 stock potrebbe essere suo e noi incrociamo le dita!

Giacomo Gubbini: voto 9 ½ Pilota di casa del MC Spoleto e non fa sconti centrando la vittoria di entrambe le manche la domenica. Nelle gare precedenti mancava qualcosina per la vittoria, qui con un po’ di carica in più è finalmente arrivata. Bravo!

Infine un bel 10 e lode a Cesare Fabbri presente anche in questa occasione!

Buon fine stagione a tutti in vista dell’ultima gara a Frosinone!