L’editoriale di Bianca Lombardi

Cresce Il fenomeno Crono Climber, i big lasciano ma c’ è chi rimane… agguerrito

 

Cari piloti e appassionati, a seguito del grave incidente nel quale Dario Cecconi ha perso la vita, tutta la salita si stringe con sentito affetto e cordoglio attorno ai familiari del pilota tragicamente scomparso. La stagione 2017 non poteva iniziare in modo peggiore. Una situazione anomala, quasi di stallo, caratterizza la salita:  tanto si è lavorato e discusso per poter migliorare, tanto poco è bastato per poter regredire di nuovo. Qualche anno fa il problema principale era l’ esiguo numero di gare in calendario, cinque con il doppio round di Spoleto. L’ introduzione delle Crono Climber, da questo punto di vista, sta risolvendo la questione, basti pensare a Leccio, a Monzuno ed allo Spino, prima gare di trofeo Crono Climber, oggi di campionato Italiano velocità in salita.

Le scintille che hanno dato fuoco alle polveri sono state le premiazioni del 2016, non più come di consuetudine affiancate al Civ, ma relegate al Trofeo Crono Climber, in un centro federale dedito al cross quando si trattava pur sempre di velocità, anche se in salita. Quattro campioni italiani uscenti Sullo, Queirolo, Bonetti e Curinga lasciano il Civs per l’ Europeo, finendo così di competere in entrambi i campionati.  Avete letto bene: Curinga e Bonetti, nessun errore. Tanto la salita ha dato loro, quando loro hanno dato al mondo delle cronoscalate. Curinga, uno dei piloti italiani più forti degli ultimi anni e Bonetti, il non britannico più veloce sull’ Isola di Man. Ci saranno due grandi spazi vuoti al Leccio, a significare che la salita non riesce ancora a trovare il rapporto giusto, corto o lungo che sia.

Nessun pilota avrà’ più il riferimento di ” Bonny “, ed i tifosi non potranno più incontrarlo per una foto o un autografo, salvo per ora a Isola del Liri, tappa alla quale sembra voler partecipare. La salita non poteva e non doveva permettere la fuoriuscita di Stefano Bonetti. Stiamo perdendo le nostre radici e la nostra storia attuale. Bonetti, dopo essere stato pluricampione nazionale ed europeo, si appresterà a correre il suo dodicesimo TT e ad accarezzare il magico asfalto di Imatra assieme a Curinga, che debutterà al Manx in agosto con Bardelli e Capelli. Luca Trivella invece si cimenterà nella gara americana Pikes Peak International Hill Climb,tutti piloti almeno per la maggioranza cresciuti anno dopo anno in salita, a significare quanto “potenziale” ci possa essere.

Quando vediamo il tracciato sulla carta altro non ci sembra che un serpente steso fra le montagne. E quel serpente come detta la natura sta per cambiare pelle. Dobbiamo stare molto attenti a dove abbandonarla in cambio di quella nuova, perché oggi più di ieri il futuro della salita e’ necessario metterlo sotto scorta. Il rischio è che fra qualche anno la salita sparisca a favore delle Crono Climber, con pochi piloti veri e tanti motociclisti. Regolarità e non competizione, anche se chi corre nel Civs e nelle Crono Climber (ammettiamolo) punta a fare il tempo anziché ripeterlo; maggiore sicurezza per gli organizzatori, meno spese, meno burocrazia. Questo pensiero legittimo nasce dal fatto che nel 2017 sarà necessaria la licenza Promorace per le Crono Climber , non più la Tessera Sport.

Tralasciamo per un attimo l’aspetto del cuore e della tradizione, malgrado molti di noi si sono appassionati a questo sport proprio assistendo ad una vera gara di salita e non certo di regolarità! In realtà l’ ago della bilancia sembra proprio essere la soluzione dell’ imminente problema di come far coincidere Crono Climber e Civs in un solo giorno, con sempre più motociclisti partecipanti. Alcuni di questi ultimi hanno dichiarato di non voler partecipare più alle Crono Climber a causa della necessaria licenza. In tutto questo tira e molla, la soluzione più idonea appare quella di far sì che le Crono Climber siano gare propedeutiche per il Civs, alle quali si può partecipare in modo semplice come nel 2016, e che non intralcino in nessun modo il Civs, cha da anni vorrebbe fare l’ agognato quanto sognato salto di qualità, oggi un metro o forse più lontano di ieri.

Ma intanto godiamoci le due nuove gare, Varliano e lo Spino, che di questi tempi non sono poco. Molti invece ci credono ancora e non demordono, anzi vogliono portarsi a casa il titolo 2017 come Cifone e Gubbini rispettivamente nella naked e classe 125. C’ e anche chi non vuole lasciare lo scettro come Manici che forse gareggerà sia nella naked sia nella stock, sperando possa essere più fortunato; mentre i favoriti nelle 600 saranno Nari e Lignite. Nei supermotard divisi in due classi sarà presente il Team ” Gomma Racing” con Galvani e Pescini, capitanati da Alessio Corradi nelle vesti di team manager, e nei sidecar l’ equipaggio Barbi Doratori non si farà di certo intimorire. Nella classe 1000 la Ducati di Marco Giovannoni punterà sempre alla vittoria, ma non sarà facile. Chi ha compiuto il grande passo invece è Lannutti che migra dalla 600 alla classe regina, ma non solo, infatti parteciperà ad una road race internazionale in Olanda. Inoltre quest’ anno sarà presente il Team ” Lanna Moto ” costituito da molti piloti in classi e gare diverse sia italiane che europee. A mescolare le carte nelle epoca ci pensa Carlo Leoncini che ritorna nella vintage 83 su Ducati Moretti.

Ormai tutti i piloti o quasi si sono scrollati di dosso la ruggine invernale con test e prove, adesso è giunto il tempo di aggredire di nuovo i tornanti e fare sul serio! Buona stagione 2017 a tutti!

  • Barry Rivellini

    Grande Bianca.. buona analisi…. A breve vedremo un po che sorprese ci riserva questa nuova edizione del CIVS.. Peccato che io la ruggine non ho potuto toglierla perchè la moto verrà pronta stasera.. speriamo di aver azzeccato le idee… #sempreDucati #devotiontoemotion