Intervista a… Emanuele Salvioni

Intervista a Emanuele Salvioni

 

 

D Siamo con Emanuele Salvioni, parlaci un po’ di te, raccontaci la tua storia.
R Ciao a tutti, sono Emanuele Salvioni Classe 1978 (38 anni) nato ad Arcevia (AN) Residente a Ostra Vetere (AN) da sempre appassionato di tutti i mezzi a motore destinati alle corse motoristiche, meglio se mezzi con due ruote; ho gareggiato diversi anni in pista con moto da velocità nello specifico trofei Suzuki, Yamaha, e Honda attualmente sono l’unico marchigiano che partecipa al CIVS.

D Com’è nata la passione per la salita e quando hai deciso di iniziare?
R Ho sentito parlare per la prima volta di questa disciplina nel 2003 da Sauro Valentini, Marchigiano come me e pluricampione di questa disciplina negli anni 80, da lì ho iniziato ad interessarmi e a seguire le gare, fino a quando nel 2007 ho preso parte alla Vellano – Macchino con una Honda CBR 600 RR 2007 da Trofeo, in cui mi sono classificato 8°.

D Dalla pista alla salita. Differenze ed esperienza maturata.
R le differenze tra la pista e salita, a mio avviso, è l’approccio; nella salita devi sempre sapere cosa stai facendo e si devono conoscere esattamente i propri limiti, in pista si può sempre osare un pochino di più.

D Cosa significa per te correre in Salita.
R Principalmente corro in questa specialità in primo luogo per l’ambiente, mi spiego meglio, tra gli avversari c’è si competizione ma sempre il rispetto che deve caratterizzare uno sport; poi altra cosa che distingue la salita è la partenza in solitaria, che ti mette di fronte più ad una competizione verso se stessi che verso l’avversario diretto.

D L’avversario che temi di più?
R Tutti!

D Sappiamo che corri con una moto che ti sei costruito da solo, parlaci del tuo progetto.
R Si nel 2015 ho deciso di costruire una CR 500 AF Motard, sapevo che sarebbe stata dura confrontarsi con una moto del genere tutta da sviluppare, ma volevo uscire dal coro dei 4T, in termini di risultati non ho ancora raccolto molto, a parte il 3° posto della Leccio – Reggello 2016, ma devo dire che ai più appassionati la moto è piaciuta molto, e per quanto mi riguarda lo considero già un ottimo risultato.

D Il paddock della salita e l’atmosfera che si respira sembra quella di una grande famiglia, è così?
R si senza dubbio una grande Famiglia.

D Chi è il più simpatico all’ interno del paddock? Chi ti è più amico?
R E’ difficile dire chi è il più simpatico ho fatto amicizia con tantissimi piloti del CIVS, sicuramente ho legato di più con Fabio Volpe, Simone Bragagni, Pierluigi Mutti… ci sentiamo spesso anche al di fuori del contesto competizioni.

D Come riesci a finanziare la tua partecipazione alle corse? Hai qualche sponsor che ti aiuta, o investi i tuoi risparmi?
R Per quanto mi riguarda ho sempre corso grazie al supporto di diverse aziende che negli anni sono state fondamentali per portare avanti tutti i progetti riguardanti le competizioni.

D Sei sulla linea di partenza, un attimo prima che scatti il verde, cosa ti gira per la testa?
R Sulla linea di partenza cerco sempre di pensare solo al tracciato, quando si spegne la luce rossa del semaforo tutto il resto non conta nulla.

D Hai degli idoli, delle persone alla quale ti ispiri?
R Sinceramente non ho idoli particolari, sono più propenso a portare rispetto chi è più bravo di mi me.

D Oltre alle moto, hai anche altre passioni?
R Donne e Armi di tanto in tanto frequento i poligoni

D Buoni propositi per la nuova stagione.
R Nel 2017, sempre il mio massimo!

D Grazie a Emanuele Salvioni e cocludiamo con un saluto chi vuoi!
R Un saluto a tutti i soci del Moto Club E.S. Race, agli sponsor che mi sostengono, e a tutti gli amici della salita